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Aiuto, sono lesbica!

Mi è capitato diverse volte di ricevere email o leggere su forum un messaggio che iniziava proprio con la frase “Aiuto, sono lesbica”, a volte con il punto interrogativo finale.

Forse l’avrai scritta anche tu almeno una volta…Niente panico, vediamo cosa ti succede e come affrontare la situazione.

Ti sei accorta di provare qualcosa per una tua amica, per una tua insegnante o per una compagna di classe. Non è il già conosciuto affetto, ma qualcosa di diverso.

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Senti battere forte il cuore quando le sei vicino, quando ti saluta per la strada, quando squilla il cellulare e scopri che è lei a chiamarti.

E poi la guardi, la osservi, noti come si veste, se è triste. No, non è per essere come lei. Tu vuoi lei, non vuoi essere come lei. Questa è una delle cose che ti verrà detta per giustificare il tuo interesse per lei: che in fondo è solo desiderio di essere come lei, niente di più…infatti, niente di più sbagliato!

Ci sono due possibilità:

1) Sei felice di essere lesbica, i tuoi genitori ti appoggiano completamente, a scuola o al lavoro nessun problema, nessun senso di colpa o dubbio “religioso”, sei serena esattamente come le tue amiche eterosessuali.

2) Sei confusa e non vuoi essere lesbica, ti dà fastidio la stessa parola, hai paura di parlarne ai tuoi perchè immagini già la loro reazione terrificante, se lo dici al lavoro ti licenzieranno, la tua religione te lo vieta, no, non c’è niente che vada bene nell’essere lesbica.

Il primo caso è per poche elette, raro e difficile da avere al primo colpo. A volte ci vuole tanto tempo per arrivare ad una situazione ottimale come questa. Nel 90% dei casi, e forse anche nel tuo, non è affatto semplice affrontare la situazione.

Qualche consiglio utile

a) Anche se i tuoi amici, i tuoi genitori, la tua religione e l’intera società non accetta l’omosessualità questo non significa che ci sia qualcosa di sbagliato nell’essere lesbica. Solo che ti hanno inculcato sin da bambina che la “cosa giusta” è innamorarsi e amare un uomo, non una donna.

b) Forse non sei neanche lesbica. Potresti essere bisessuale o semplicemente incuriosita dal sesso con un’altra donna. Prenditi il TUO tempo per fare chiarezza. E se anche ti accorgessi che sei lesbica non è la fine del mondo. Devi solo iniziare ad accettarlo e a conoscere che cosa significa per te questa parola.

c) Sono tante le sensazioni e le emozioni che stai provando: confusione, dubbi, senso di colpa, sconforto, tristezza, rifiuto, solitudine e isolamento. Ecco quest’ultima è la cosa da evitare in assoluto. Non ti isolare, ci sono tantissime donne che stanno vivendo le stesse tue difficoltà e molte di queste le hanno superate brillantemente.
Anche se non ti senti di andare in un locale o associazione lesbica puoi sempre telefonare o scrivere un’email per chiedere un consiglio. Oppure puoi scrivere in un forum a tema o in un sito, come questo, che si occupa proprio di omosessualità.

d) Spesso il termine lesbica è associato ad uno stereotipo di donna mascolina, anormale, aggressiva, poco attraente, virile e negativa con gli uomini. Alcune donne lesbiche sono anche così, ma NON tutte le lesbiche sono così. Esattamente come le bionde con gli occhi azzurri non sono tutte uguali.

e) Un altro stereotipo della lesbica è che non ami i bambini e odi gli uomini. E se tu invece vuoi figli e hai avuto storie con uomini pensi di non essere per questo lesbica. Puoi essere lesbica, avere rapporti sereni con uomini (senza rabbia, rancore, ecc) e desiderare di avere figli. E al contrario di quanto affermato sulla “sterilità costituzionale”, se non ci sono altri problemi fisici, sei assolutamente fertile e in grado di procreare, magari con la fecondazione assistita.

Bene, il discorso è più articolato e sicuramente ci saranno altri post su questo tema. Ti lascio con una domanda: Hai mai pensato di aver diritto alla felicità? Se vuoi, lasciami un commento.